Conservazione del tappeto

Al contrario di quanto si dica o si possa credere la manutenzione del tappeto è molto semplice.

La condizione principale per una buona conservazione è la pulizia: la sporcizia e la polvere, infatti non solo ne diminuiscono lo splendore e quindi la bellezza ma apportano al tappeto danni ingenti.

Ai giorni nostri, grazie alla tecnologia abbiamo modo di pulire il tappeto in maniera molto semplice tramite l’aspirapolvere. La sua potenza deve essere a media velocità e soprattutto bisogna passarla sul tappeto senza le spazzole circolari presenti sotto il bocchettone d’aspirazione.

Un’importante raccomandazione: l’abitudine di battere i tappeti all’aperto è sbagliata perché si danneggiano le frange ed i bordi e si allentano i nodi.

Lasciare a lungo il tappeto all’aria aperta può essere negativo a causa dell’umidità, fonte principale dei danni più gravi.

Il tappeto deve essere lavato da specialisti del settore una volta all’anno o al massimo ogni due, a seconda del luogo in cui viene tenuto e quindi a seconda di quanto viene calpestato.

Lavare il tappeto è essenziale sia per questioni di igiene sia per evitare le tarme.

Per quanto riguarda qualsiasi tipo di riparazione o restauro è opportuno affidarsi unicamente a restauratori specializzati nel settore, soprattutto quando il tappeto è antico, pregiato o in seta.

 

 

 

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