Tecnica di Lavorazione

I banchi di lavoro per la tessitura dei tappeti sono i telai che si dividono in due gruppi:telai orizzontali caratterizzati da due pali paralleli tra loro e fissati al terreno; questi telai sono tipici delle popolazioni nomadi poiché facili da smontare e trasportare.

I telai verticali sono invece caratteristici dei villaggi e dei centri di tessitura delle città la loro costruzione è molto più complessa rispetto a quella dei telai orizzontali.

Secondo il tappeto desiderato, il materiale dell’ordito può essere sottile o spesso e può essere scelto tra le fibre lana , cotone e seta, con quest’ultima vengono creati gli esemplari più pregiati.

La lavorazione del tappeto inizia sempre dal basso.

Il corpo del tappeto, cioè la struttura principale, è costituita dai nodi intrecciati sull’ordito: Quanto è maggiore il numero dei nodi tanto più il tappeto è prezioso e resistente, ed inoltre il suo disegno risulta più nitido.

La rasatura del pelo, o del vello, del tappeto viene effettuata dal “maestro” sia giornalmente che dopo poche righe di nodi. L’altezza del vello è in relazione alla qualità del tappeto, ai materiali usati ed al numero di nodi.

Solitamente la bassa rasatura è sinonimo di pregio in quanto consente di far risaltare anche le minime particolarità del disegno.

Al termine della tessitura , il tappeto viene staccato dal telaio per essere ripulito dai frammenti e dai fili rimasti sulle trame, sugli orditi e sul vello e poi viene lavato.

 

 

 

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